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giovedì 16 novembre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - Cam Rahn


gattosandro viaggiatore
La spiaggia di Cam Rahn

Diario di viaggio in Vietnam - Cam Rahn
25 agosto 2017


In Vietnam ci sono molte attività che vengono svolte in strada. La mattina alcune vie si riempiono di barbieri che appendono il loro specchio, sistemano la sedia imbottita, e si mettono in attesa di una testa da rasare o di una barba da accorciare.  In genere sono io quella che si presta all'esperimento di un taglio estremo in viaggio (qui un esempio del mio coraggio) ma questa volta tocca a Lore.

Scegliamo un barbiere a caso, che lo fa accomodare, gli appoggia la mantellina sulle spalle, e discute brevemente con lui sul tipo di taglio. La comunicazione italiano/vietnamita (ovvero a gesti) sembra scorrere liscia senza bisogno dell'aiuto del pubblico. Il barbiere deve semplicemente lasciare una sorta di cresta dalla fronte al collo, larga qualche centimetro, e rasare tutto il resto. Io osservo la scena seduta su una sedia di plastica (gentilmente offerta), e insieme a me c'è un vecchietto seduto sul motorino che si gode lo spettacolo ridendo tantissimo.

Mascherina, macchinetta, pronti a tagliare. Il barbiere mi guarda come a dire "vado?" VAI! E parte a rasare dal centro del collo, un colpo secco laddove avrebbe dovuto lasciare una striscia di capelli. Ha fatto così in fretta che non sono riuscita a fermarlo in tempo. Forse non aveva capito niente, forse eh, ma da bravo orientale ha annuito perché così sono abituati a fare.
Lavora per diversi minuti, guarda soddisfatto il risultato e passa allo spolveramento di capelli su spalle e collo mentre Lore mi dice "a me sembra tutto storto 'sto taglio". Effettivamente dritto dritto non è. Faccio cenno di aggiustare un pochino qua e là (avrebbe potuto dirglielo Lore ma evidentemente è talmente pietrificato dalla bruttezza del taglio che è rimasto senza parole) e lui si mette diligentemente a rovinare ulteriormente il lavoro svolto.

Alla vista del rasoio per la barba Lore sbianca, no no, va bene così, sorrisone di circostanza e pollicione in su in segno di gradimento. Paghiamo e ce la diamo a gambe. Io ridendo molto, Lore un po' meno.

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Barbieri sui marciapiedi
Attrezzatura: telo per riparare dal sole, specchio,asciugamani appesi e mobiletti per gli attrezzi.
Non ho capito se la mascherina è per proteggersi dai capelli o dallo smog causato dal traffico.

Appuntamento con Il Suocero e La Vietnamita che ci aspettano con i motorini pronti per la gita di oggi, si va a Cam Rahn, Long Beach per una giornata di mare (vero motivo della gita: mangiata di pesce epica sulla spiaggia). Il viaggio dura una mezz'ora abbondante, il paesaggio è bellissimo. Arriviamo nella zona dei ristoranti sulla spiaggia e prima di sistemarci sulle sdraio diamo un'occhiata alle vasche dove ci sono frutti di mare di ogni tipo.

Scegliamo il nostro pranzo, il pesce viene pesato e messo da parte, lo cucineremo direttamente sulla spiaggia quando avremo fame.

Devo fare una precisazione. Forse dalle foto si capisce ma devo sottolineare che questi sono ristoranti alla buona, con tetti in bambù e tavoli di plastica sulla sabbia. Ci sono anche sdraio, moto d'acqua, ciambelloni e tutto il resto, ma restano posti decisamente spartani. Se non amate il genere più a sud ci sono resort con tutti i comfort del caso, ma se volete mangiare benissimo spendendo poco, in un contorno meraviglioso ma senza fronzoli questo è il posto giusto.

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Le vasche con i pesci

La sabbia è soffice e il mare è di un blu molto invitante, molliamo le nostre cose e ci tuffiamo senza pensarci due volte. Persino La Vietnamita si tuffa con noi, cosa davvero molto rara. Torniamo al tavolo affamati, è ora di pranzare. Ci portano la griglia e il pesce ordinato, e mentre il profumino attira una colonia di gatti famelici ma estremamente diffidenti, cominciamo una delle più grandi abbuffate della storia. Restiamo a tavola talmente tanto che non ci accorgiamo che il tempo è cambiato, sono arrivati nuvoloni carichi di pioggia che si trasformano in un temporale.

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La spiaggia del ristorante

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Conchiglioni grigliati

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Conchiglie al vapore

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Granchi

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Gamberoni

Panza piena e pioggia battente, al posto del bagno dopo pranzo ci dedichiamo alla grande arte del pisolino da digestione. Mi svegliano con un caffè, sta ancora piovendo. Raduniamo le nostre cose e ci accorgiamo che mancano all'appello un paio di infradito. Nello specifico sono quelle di Lore, delle fantastiche Hugo Boss (farlocche) comprate giusto ieri. Constatato che sì, gliene hanno proprio fregate, decidiamo che pazienza, tornerà scalzo. Che sarà mai. 

Così partiamo, sotto la pioggia, con lui scalzo.
Sembriamo una banda di scappati da casa.

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Pisolino?

Appena arriviamo a Nha Trang facciamo una capatina obbligatoria al mercato coperto per munire Lore di nuove ciabatte (delle meno pretenziose Converse, farlocche uguali ma meno appetibili per eventuali ladri di ciabatte) e sosta in un caffè. Mentre chiacchieriamo sentiamo un botto, un ragazzo in bicicletta ha mancato la precedenza e ha tirato giù una ragazza in motorino. Se chiedi in giro ti diranno tutti che gli incidenti in Vietnam sono rarissimi, intanto questo è il secondo che vedo in pochi giorni. Va detto che a queste velocità è difficile farsi davvero male, e in effetti la ragazza sembra più spaventata che sofferente, mentre il ciclista la soccorre velocemente per poi darsi alla fuga subito dopo. Il tempo di togliere il motorino dalla strada e il traffico torna alla normalità.

Stasera ceniamo in un ristorante sul lungomare di Nha Trang, devo dire che dopo la mangiata di oggi a pranzo non sto morendo di fame ma mi difendo bene. Il Vietnam mi mette appetito, non c'è altra spiegazione.

Se ve lo state chiedendo (ve lo state chiedendo vero?) non ci sono le foto della cena per due motivi: il piatto che ho preso non è particolarmente tipico della cucina vietnamita, perciò mi sembra superfluo mostrarlo. Il vero motivo però è un altro e devo confessare una scoperta devastante. Credo di aver perso tutto il contenuto delle schedine fotografiche dall'inizio del viaggio (Singapore compresa).

Le uniche foto in mio possesso sono quelle fatte col telefono, che per fortuna sono tantissime, ma ad oggi sono quasi certa di non avere più niente di ciò che ho filmato e fotografato con la fotocamera. Non ci posso pensare, ed è per questo che evito di verificare, perché rischio una crisi isterica (comunque con le macchine fotografiche ultimamente sono sfortunata, c'è poco da fare).

E con questa notizia bomba, torno in camera a preparare lo zaino. Domani partiamo per Dalat.

gattosandro viaggiatore
Nha Trang notturna

- continua - 


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Info pratiche:

Andare a Long Beach (Cam Rahn) da Nha Trang è facile, specialmente se avete un vostro mezzo (per esempio un motorino). Seguite la strada che costeggia il lungomare, proseguite lungo la strada principale che va a nord verso l'aeroporto (se la cercate su Maps è la DT6571). Ad un certo punto sarete in alto rispetto al mare, e dopo qualche curva vedrete la zona nord di Long Beach, su cui spuntano le tettoie dei ristoranti di pesce.

Se non volete pranzare potete comunque approfittare del lungo tratto di spiaggia libera per una giornata al mare in un posto davvero bellissimo.
Sempre su Maps, per capire meglio dove si trova il posto di cui vi parlo, cercate →Khu du lịch Bãi Dài (cliccate sul link).

In alternativa chiedete nel vostro ostello o albergo di chiamare un taxi o un'auto privata per portarvi. Potrebbe essere utile segnarvi questo indirizzo: Nguyễn Tất Thành, Bãi Dài Nha Trang, Cam Lâm, Cam Hải Đông, Cam Lâm, Khánh Hòa, Vietnam.
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giovedì 2 novembre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - Long Son Pagoda

Nha Trang

Diario di viaggio in Vietnam - Long Son Pagoda
24 agosto 2017


Stamattina facciamo un giro al mercato Dam, alla ricerca di qualche souvenir, e poi andiamo in spiaggia. Trascorrere qualche giorno a Nha Trang significa, per noi, soprattutto mare e relax. Ormai siamo di casa al Lousiane, e oggi ci restiamo anche per pranzo.

giovedì 26 ottobre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - Nha Trang


Mercato di Nha Trang (Chợ Xóm Mới)

Diario di viaggio in Vietnam - una giornata a Nha Trang
23 agosto 2017


Ci alziamo presto e andiamo a fare un giro al mercato, dove c'è già parecchia gente. A Nha Trang ci sono due mercati, quello di stamattina si chiama Xom Moi (Chợ Xóm Mới) ed è il classico mercato cittadino pieno di bancarelle con ogni genere alimentare, oggetti per la casa, e un po' di abbigliamento. Siamo qui per curiosare tra i banchi, ma anche perché ci servono alcune cose per la nostra terrazza. La camera dell'albergo, come raccontavo ieri, ha un balcone enorme ma completamente vuoto, va arredato. Ci servono almeno due sgabelli e un posacenere, che compriamo davvero con due soldi.

lunedì 16 ottobre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - da Can Tho a Nha Trang


Autogrill vietnamita con giardino e ponticello



Diario di viaggio in Vietnam - da Can Tho a Nha Trang
22 agosto 2017

Dobbiamo lasciare Can Tho, oggi saremo in viaggio per gran parte della giornata. Prima di metterci in macchina elaboriamo un piano: ok partire presto, ok cercare di fare in fretta perché a Saigon potremmo ritrovarci invischiati nel traffico micidiale, ok tutto, MA. All'andata abbiamo fatto una tirata unica e siamo arrivati con le chiappe doloranti e il mal di schiena, questa volta facciamo almeno una sosta.
Il Premuroso (il nostro autista) recepisce fin troppo bene il messaggio. Partiamo, e dopo neanche mezz'ora siamo già fermi.

venerdì 6 ottobre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - Can Tho e il Mekong


Can Tho - Mercato notturno

Diario di viaggio in Vietnam
21 agosto 2017

Sono le 4 del mattino e c'è fermento al mercato di Can Tho, sia in quello coperto, dove c'è un gran movimento nei banchi di carne e pesce, che per la strada, dove la merce è esposta sul marciapiede o nei piccoli carretti ambulanti. 

Abbiamo appuntamento con Madame Bateaux, dato che ieri sera dopo una lunga contrattazione abbiamo ottenuto tariffa e orario per la gita di oggi. O meglio, lei ha ottenuto i soldi e noi un orario, ma al momento non si è presentato ancora nessuno. Mi inoltro nella via buia per dare un'occhiata al mercato coperto, dove il pavimento è viscido e c'è un viavai di gente impressionante. Una marea di pesci che saltellano nelle bacinelle, grossi pezzi di carne che vengono tagliati e appesi, ortaggi dalle strane forme, e luci al neon che fanno male agli occhi. Torno indietro che ho i piedi inzaccherati e schizzati di fango (non ho visto una pozzanghera), ma almeno Madame è arrivata.

lunedì 25 settembre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - da Singapore a Saigon


Skyline di Singapore all'alba, dalla piscina dell'albergo. (Si vede anche la ruota del Singapore Flyer)

Diario di viaggio in Vietnam - da Singapore a Saigon
20 agosto 2017


Dobbiamo lasciare la stanza alle 10, questo significa che abbiamo ancora qualche ora da trascorrere a Singapore, dato che ci svegliamo sempre prestissimo.
Facciamo una lunga passeggiata dall'albergo a Lavender street, riuscendo a visitare due templi che l'altro pomeriggio erano già chiusi (Leong San e Sakya Muni Buddha Gaya). Da lì proseguiamo in Serangoon road che attraversa tutto il quartiere indiano fino ad arrivare a Bencoolen street, dall'altra parte del fiume.